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Padiglione UAEU — Expo 2020

Luogo

Dubai, Emirati Arabi Uniti

Anno

2019 — 2021

Committenza

United Arab Emirates University (UAEU)

Tipologia

Nuova costruzione

Stato

Completato

Partecipare a un concorso internazionale è una sfida che mette alla prova metodo prima ancora che talento. Per United Arab Emirates University, Base engineering ha progettato e realizzato un padiglione espositivo di circa 300 m² a Dubai: uno spazio piccolo per scala, ma denso per ambizione concettuale. Il tema è un viaggio attraverso i paesaggi del deserto — dall’oceano alla tempesta di sabbia, dal miraggio all’oasi, fino alla notte stellata — costruito come esperienza immersiva e sequenziale. Il progetto nasce da un workshop interdisciplinare di pre-progettazione che ha riunito architetti, ingegneri, designer, grafici, modellatori, artisti e artigiani attorno a una narrazione che intreccia cultura araba ed europea. Lo sviluppo, dal concept alla realizzazione, è stato condotto con un partner locale a Dubai, Cube, dentro un contesto normativo e logistico distante da quello italiano. Il padiglione UAEU è il formato più piccolo del portfolio Base engineering e, allo stesso tempo, uno dei casi più nitidi di come metodo collettivo e dialogo internazionale possano coincidere in un unico oggetto costruito. E lo abbiamo vinto.
Assonometria Progetto
Dubai, Emirati Arabi Uniti
Dubai, Emirati Arabi Uniti

Il progetto

Overview

Il progetto sviluppato per la United Arab Emirates University (UAEU) in occasione di Expo Dubai 2020 è un’iniziativa di respiro internazionale volta a ridefinire il ruolo dell’istruzione superiore nel mondo arabo. Attraverso l’unico padiglione universitario presente all’Esposizione Universale, UAEU ha presentato al pubblico la propria visione della “University of the Future”, trasformando Expo in una piattaforma di sperimentazione e pre-lancio di un nuovo modello educativo. Inserito nel District 2020 – Mobility District, il padiglione è concepito come un’esperienza immersiva: un percorso espositivo dedicato all’università del futuro e al “Pathfinders Program”, progetto pilota rivolto a studenti selezionati e orientato allo sviluppo di competenze imprenditoriali e capacità di problem solving. L’obiettivo dell’iniziativa: costruire una World Class University capace di formare non semplici cercatori di lavoro, ma futuri innovatori e risolutori di problemi, creando al contempo un ecosistema internazionale in grado di attrarre partner strategici e favorire collaborazioni accademiche e imprenditoriali su scala globale.

La Sfida

Il progetto nasce dalla volontà di affrontare una delle principali sfide sociali del mondo arabo: la crescente disoccupazione giovanile e la necessità di offrire nuove prospettive alle future generazioni attraverso istruzione, innovazione e imprenditorialità. Per raggiungere questo obiettivo è stato necessario ripensare radicalmente il modello universitario tradizionale, superando percorsi formativi rigidi per costruire un sistema educativo centrato sulle sfide del mondo contemporaneo, sulle competenze trasversali e sulla capacità di trasformare le idee in iniziative concrete. Dal punto di vista operativo, il progetto ha richiesto il coordinamento della progettazione, della costruzione e dell’allestimento di un padiglione espositivo all’interno di Expo Dubai 2020, rispettando tempistiche estremamente stringenti e uno dei sistemi di procedure tecniche e contrattuali più complessi a livello internazionale.

Pre-Development & Governance

La fase di pre-development si è sviluppata nell’arco di circa venti mesi — da febbraio 2019 a ottobre 2020 — durante i quali sono stati definiti il concept espositivo, il modello educativo, il business model e la strategia di sviluppo della futura università, insieme a un articolato piano economico basato su fonti di ricavo diversificate (partnership industriali, sponsorizzazioni, fondi dedicati, programmi di investimento) e a studi di fattibilità per la trasformazione del padiglione in un campus universitario permanente. La governance del progetto è stata guidata dalla United Arab Emirates University — con la Prof.ssa Nihel Chabrak, Executive Director, e la Dr.ssa Sahera Bleibleh, Pavilion Director — mentre il coordinamento tecnico è stato affidato a F&M Middle East, consulente principale per il project management e la supervisione multidisciplinare. In questo quadro abbiamo sviluppato il concept architettonico, l’interior design e i render di progetto, contribuendo alla definizione dell’identità spaziale del padiglione, all’interno di un team completato da specialisti di experience design, contenuti espositivi, sviluppo software e tecnologie interattive, e dal General Contractor Cube.

Sistemi & Coordinamento Tecnico

L’intero processo è stato organizzato in pacchetti specialistici, ciascuno dedicato a una specifica disciplina progettuale, per garantire il massimo livello di qualità e coordinamento. Abbiamo sviluppato il progetto architettonico e gli ambienti interni in stretta collaborazione con F&M Middle East, integrando gli aspetti spaziali con quelli tecnologici ed esperienziali; il team dedicato ai contenuti ha progettato le installazioni interattive e il percorso di visita, mentre gli specialisti del lighting design hanno definito le atmosfere immersive degli ambienti espositivi. L’integrazione tra architettura, tecnologia e multimedia è stata supportata da modelli tridimensionali avanzati e da un rigoroso sistema di coordinamento digitale, indispensabile per verificare la compatibilità tra elementi architettonici, impianti audiovisivi e installazioni interattive. Lo sviluppo è stato monitorato con una pianificazione dettagliata basata su diagrammi GANTT e procedure di controllo continuo, nel rispetto delle milestone imposte dal programma di Expo Dubai 2020.

Gestione Processo

La realizzazione del padiglione ha richiesto il coordinamento di un articolato network internazionale: la United Arab Emirates University, F&M Middle East, noi, i consulenti specializzati nei contenuti espositivi e il General Contractor incaricato della costruzione. L’organizzazione si è basata su workshop multidisciplinari, riunioni periodiche di avanzamento e un sistema strutturato di monitoraggio delle attività, per gestire in modo integrato progettazione, procurement, allestimenti e installazione delle tecnologie. La complessità operativa e le tempistiche estremamente ridotte hanno richiesto un controllo costante delle performance del contractor: nei momenti più critici la committenza ha rafforzato il sistema di supervisione con ulteriori livelli di controllo, a garanzia degli standard qualitativi e delle scadenze.

Valore Generato

Per la United Arab Emirates University: un’importante occasione di posizionamento internazionale come promotrice di nuovi modelli educativi orientati a innovazione, imprenditorialità e impatto sociale — fino al lancio del Pathfinders Fund, fondo di investimento dedicato allo sviluppo di nuove imprese e startup innovative. Per gli Emirati Arabi Uniti: il rafforzamento della strategia di trasformazione di Expo 2020 in un distretto permanente della conoscenza, valorizzando il Paese come hub internazionale per talento, ricerca e innovazione. Per gli studenti e i futuri utenti: un modello formativo radicalmente innovativo, costruito attorno alle sfide globali, con programmi di mentoring, supporto allo sviluppo e accesso a capitali seed. Per noi: un’esperienza significativa nella gestione di progetti internazionali ad alta complessità — coordinamento multidisciplinare, progettazione di spazi espositivi immersivi, sviluppo di progetti strategici dentro uno dei più importanti eventi internazionali degli ultimi anni.