Prende forma uno dei progetti di rigenerazione urbana più attesi di Novara: l’ex mattatoio di piazza Pasteur diventerà un nuovo polo di commercio e servizi per il quartiere di Porta Mortara.
Con la posa simbolica del primo mattone sono ufficialmente partiti i lavori di riqualificazione dell’ex Macello di Novara, in piazza Pasteur. Un intervento su 22.000 metri quadri, atteso da anni — la prima manifestazione d’interesse per l’area risale al 2017 — destinato a cambiare volto a un comparto storico del quartiere di Porta Mortara, per oltre un secolo affacciato sul vecchio mattatoio pubblico.
Al posto della struttura dismessa sorgerà un nuovo parco commerciale urbano: un superstore, una trentina fra negozi e uffici, studi professionali, ristoranti, un parcheggio sotterraneo e una nuova area verde. La memoria del luogo non va perduta: la torre dell’orologio e l’ingresso storico del macello, sottoposti a vincolo, vengono conservati e reintegrati nel nuovo disegno urbano. Verso piazza Pasteur è prevista una palazzina con uffici, laboratori, attività e un locale di ristorazione. La riapertura è attesa per la fine di novembre 2027.
L’operazione — un partenariato pubblico-privato che coinvolge il Comune di Novara e alcuni dei principali attori finanziari del territorio piemontese — vale circa 20 milioni di euro ed è tra le prime in Italia realizzate con questa formula. Un progetto che unisce la valorizzazione di un patrimonio dismesso alla creazione di nuove funzioni per la città.
Il ruolo di Base engineering
Base engineering è presente in cantiere con la Direzione Lavori e il Coordinamento della Sicurezza in fase di esecuzione. Un incarico che si inscrive pienamente nel percorso dello studio sulla rigenerazione di contesti storici e complessi, dove competenza tecnica e governo del processo fanno la differenza tra un’opera annunciata e un’opera realizzata.